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Sui siti dei leader dell'opposizione iraniana è apparso oggi un appello a tornare in piazza domenica per onorare la memoria dei due giovani rimasti uccisi durante le manifestazioni non autorizzate di lunedì scorso, disperse dalle forze di sicurezza.

"Invitiamo il popolo iraniano a partecipare a raduni nel settimo giorno del martirio" dei due giovani, si legge in un comunicato di un'organizzazione denominata 'Consiglio per il coordinamento della via verde della speranza' pubblicato dai siti Kaleme e Sahamnews.

Secondo le autorità iraniane, i due giovani, Saneh Jaleh e Mohammad Mokhtari, sarebbero stati uccisi da membri dei Mujaheddin del popolo, la principale organizzazione di opposizione armata, che avrebbero aperto il fuoco durante le manifestazioni. Jaleh è stato identificato dalle stesse autorità come uno studente appartenente alle milizie islamiche. Ma l'opposizione ha smentito, affermando che era un attivo sostenitore di uno dei leader dell'opposizione, Mir Hussein Mussavi mentre da Parigi i Mujaheddin hanno negato di avere ogni responsabilità.

Per domani il regime ha organizzato a Teheran e in altre città manifestazioni di "odio" contro Mussavi e un altro leader dell'opposizione, Mehdi Karrubi, mentre la magistratura ha affermato che i due saranno processati "a tempo debito".

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SDA-ATS