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Mattarella e Pahor insieme a foiba Basovizza

Momento storico alla foiba di Basovizza. Immagine d'archivio. KEYSTONE/EPA QUIRINALE PRESS OFFICE/QUIRINALE PRESS OFFICE /HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2020 - 12:23
(Keystone-ATS)

I presidenti italiano Sergio Mattarella e sloveno Borut Pahor hanno deposto una corona di fiori alla foiba di Basovizza, dove si stima che i partigiani jugoslavi abbiano gettato duemila italiani tra militari e civili.

L'evento ha un grande valore storico: Pahor è il primo presidente di uno dei Paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia a commemorare le vittime italiane delle foibe. I due presidenti hanno osservato un minuto di silenzio dandosi la mano.

Luogo simbolo e memoriale per i familiari delle vittime delle violenze del 1943-45, la foiba di Basovizza fu dichiarata monumento nazionale dal Presidente della Repubblica l'11 settembre 1992. Precedentemente, nel 1980, il pozzo di Basovizza, con la foiba n. 149 di Monrupino, fu classificato come monumento di interesse nazionale. Nel 1991 vi si recò in visita l'allora Presidente italiano Francesco Cossiga.

La foiba si trova sull'altopiano carsico nei pressi di un pozzo minerario in disuso profondo circa 200 metri. Nel 1945 fu luogo di esecuzioni e di occultamento di cadaveri.

Al termine della cerimonia i due presidenti si sono trattenuti a parlare per pochi minuti.

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