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BERNA - A Strasburgo per ora non è stata presa decisione alcuna sui ricorsi inoltrati contro il divieto di costruire minareti in Svizzera. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha smentito oggi Ridha Ajmi, legale delle associazioni musulmane che hanno presentato le richieste, secondo cui uno dei ricorsi era stato giudicato formalmente ricevibile.
Stando ad affermazioni di Ridha di ieri, la decisione di Strasburgo è stata presa dopo un esame preliminare del ricorso da parte della camera della Corte a cui il dossier è stato attribuito. Il legale, che rappresenta la Lega dei musulmani della Svizzera (LMS), la Comunità musulmana di Ginevra, l'Associazione culturale dei musulmani di Neuchâtel e l'Associazione ginevrina dei musulmani ha giudicato l'informazione "una tappa cruciale".
In realtà però il dossier non s'è mosso d'una virgola. Il Servizio stampa della Corte oggi ha indicato all'ATS che "per ora non è stata presa decisione alcuna sulla ricevibilità di questi dossier".
A circa sei mesi dalla votazione del 29 novembre, con cui popolo e Cantoni hanno introdotto nella Costituzione federale il divieto di costruire nuovi minareti, in totale presso la Corte europea dei diritti dell'uomo sono stati inoltrati sei ricorsi. "Non è possibile dire precisamente quando la Corte statuirà su queste richieste. L'analisi sarà fatta non appena materialmente possibile", precisa il Servizio stampa della Corte.

SDA-ATS