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Onu: Donne; Arabia Saudita in nuova agenzia, Iran scartato

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 novembre 2010 - 19:25
(Keystone-ATS)

NEW YORK - L'Arabia Saudita ha ottenuto un seggio in seno al consiglio d'amministrazione della nuova Agenzia per le Donne dell'Onu, mentre l'Iran è stato escluso. Lo si apprende da fonti delle Nazioni Unite.
L'Iran ha ottenuto 19 voti mentre ne erano necessari 28, ed è stato l'unico paese del gruppo asiatico ad essere stato scartato.
Le candidature di Arabia Saudita e Iran a entrare nel consiglio d'amministrazione di UN Women avevano provocato polemiche furiose nei giorni scorsi, e anche la dissidente iraniana Shirin Ebadi, parlando di "scherzo" si era unita al coro di condanna delle organizzazioni femministe e per i diritti umani.
Sul via libera all'Arabia Saudita non c'erano dubbi già nei giorni scorsi, essendo tra i finanziatori di spicco di UN Women. La repubblica islamica guidata da Mahmud Ahmadinejad si era candidata per una delle undici poltrone, su un totale di 41, riservate ai Paesi asiatici, ed è stata esclusa in extremis grazie alla candidatura, all'ultimo minuto, di Timor Est.
Secondo la Ebadi, premio Nobel per la pace che da anni denuncia la condizione delle donne nella Repubblica islamica e nel mondo, l'elezione di paesi come Arabia Saudita rende poco credibile il nuovo organo. In Arabia Saudita, per esempio, le donne non possono guidare l'auto o prendere decisioni senza la presenza di un uomo al loro fianco.

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