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ISLAMABAD - Incursioni aeree realizzate nelle ultime 24 ore in due zone tribali del Pakistan nord-occidentale alla frontiera con l'Afghanistan hanno causato la morte di almeno 124 militanti di gruppi fondamentalisti. Lo sostengono i media a Islamabad.
Secondo GEO Tv un intenso bombardamento ha interessato in mattinata la Khyber Agency dove, nella Valle di Tirah, era in corso una jirga (assemblea) popolare. Il bilancio è di almeno 60 morti e 40 feriti.
L'emittente assicura che all'incontro partecipavano militanti di movimenti fondamentalisti, come il Lashkar-e-Islam, attivi a cavallo della frontiera pakistano-afghana. Questo particolare è stato smentito però da portavoce locali secondo cui la jirga riuniva membri di una etnia che discutevano su problemi intercomunitari.
Sempre GEO Tv aggiunge che altri dieci militanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza pakistane a Sararogha, nel Waziristan meridionale.
Infine la pagina on line del quotidiano The Nation cita un ufficiale pakistano secondo cui oggi elicotteri dell'esercito hanno colpito basi degli insorti nella città di Baizoti (Orakzai Agency), uccidendo 54 persone, fra cui un comandante di nome Syed Mohammed.

SDA-ATS