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Romania: sciopero fame insegnante, 70 giorni contro tagli

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2010 - 18:12
(Keystone-ATS)

BUCAREST - Una insegnante romena ha sospeso oggi, dopo 70 giorni, uno sciopero della fame avviato per protestare contro i tagli del governo del premier Emil Boc.
La donna, Cristiana Anghelera, è diventata un caso per la sua forma drastica di protesta, decisa dopo che il governo non aveva pagato un aumento salariale promesso agli insegnanti. Al posto degli aumenti, l'esecutivo ha anzi tagliato gli stipendi nel pubblico impiego per rispettare le condizioni poste dal Fondo monetario internazionale.
"Non voglio finire martire, col mio gesto spero di poter convincere i governanti che ciò che fanno è penoso", ha spiegato la Anghelera.
La categoria degli insegnanti è stata in prima fila nella protesta contro la politica di austerità del governo conservatore, sfociata la settimana scorsa nella più grande manifestazione dopo 1989. Circa 30'000 romeni erano scesi in piazza proprio nel giorno in cui il Parlamento votava una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione.
Il governo ha superato l'ennesima prova (la quinta sfiducia da quando è in carica dal dicembre 2008) ma all'orizzonte se ne profila un'altra. I sindacati minacciano infatti ora uno sciopero generale per cercare di indurre il governo a invertire rotta.

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