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SHANGHAI - Nuovi problemi per la seggiovia del padiglione svizzero all'esposizione universale di Shanghai: l'impianto sarebbe dovuto tornare in esercizio domani, in concomitanza con la visita del consigliere federale Moritz Leuenberger. Ma la pioggia ha una volta ancora messo il bastone fra le ruote ai costruttori della struttura, bloccata in agosto dopo che un incidente aveva provocato un ferito.
Il costruttore - la Swiss Rides di Flums (SG) - ha sviluppato, fabbricato e nel frattempo installato un nuovo sistema di frenaggio, che meglio dovrebbe adattarsi alle condizioni climatiche della metropoli cinese. "I nuovi freni sono arrivati lunedì scorso e sono stati tutti montati, ma rimangono da eseguire i test", ha spiegato all'ATS il direttore del padiglione svizzero, Manuel Salchli, che avanza così una nuova promessa: "la seggiovia funzionerà a partire da martedì o mercoledì.
La questione relativa a eventuali risarcimenti sarà regolata alla fine dell'esposizione con l'impresa generale Nüssli, ha aggiunto Salchli. A suoi avviso i contrattempi che ha subito l'impianto non hanno danneggiato l'immagine della Svizzera: l'affluenza al padiglione rimane infatti elevata, pari a circa 25'000 visitatori al giorno. Secondo Salchli è stato solo nella Confederazione, e non in Cina, che gli echi della vicenda sono stati negativi.

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SDA-ATS