Navigation

Stati: aiuti all'economia, inizio discussione dettagliata

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 settembre 2011 - 13:00
(Keystone-ATS)

Dopo oltre due ore di discussione sull'entrata in materia - non contestata -, è incominciato agli Stati il dibattito particolareggiato sul primo pacchetto di aiuti da 870 milioni di franchi proposto dal Consiglio federale per far fronte al forte apprezzamento del franco.

Nel corso della discussione sull'entrata in materia, diversi oratori hanno sostenuto la pertinenza delle misure proposte dal governo, in particolare il fatto che si tratti di provvedimenti mirati, e non ad innaffiatoio. Lodata in particolare la proposta di sostenere la ricerca, ma anche la disoccupazione parziale - 500 milioni -, un opzione cui nel recente passato hanno fatto ricorso molte aziende senza dover lasciare a casa collaboratori specializzati.

Qualcuno - come Adrian Amstutz (UDC/BE) - ha criticato il sostegno finanziario al traffico combinato attraverso le Alpi oppure il sostegno al turismo. Maximilian Reimann (UDC/AG) avrebbe preferito tagli alle tasse - leggi taglio dell'IVA - a suo dire un provvedimento più efficace a breve termine rispetto a quelli proposti dal governo.

Il "senatore" ticinese Dick Marty (PLR) ha stigmatizzato da parte sua la pressione cui è stato sottoposto il parlamento che ha dovuto decidere in fretta e furia, senza poter veramente approfondire le misure proposte dall'Esecutivo. Tale situazione ricorda altri momenti di crisi, come Swissair, UBS e l'accordo fiscale con gli Usa, ha aggiunto, "quando in pratica siamo stati messi davanti al fatto compiuto e non ci è rimasto altro da fare che alzare la mano in segno di approvazione".

Quanto al rafforzamento del franco, il Ticinese ha lanciato strali contro quei soggetti economici che approfittano della situazione attuale non abbassando i prezzi a vantaggio dei consumatori. Nel mirino del "senatore", Swisscom e le tariffe per il roaming.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?