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Swiss: piloti di Airbus potranno lavorare fino a 60 anni

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 dicembre 2010 - 11:21
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Dal prossimo anno, l'età della pensione per i piloti di Swiss (filiale del gruppo tedesco di Luftansa) passerà da 57 a 58 anni. In base ad un accordo fra i sindacati e la compagnia aerea, i piloti dei velivoli Airbus, per lunghi tragitti, potranno lavorare anche fino a 60 anni.
Tali misure permetteranno di limitare la penuria di personale, ha detto all'ATS la portavoce di Swiss, Susanne Mühlemann, confermando un'anticipazione del domenicale svizzero tedesco "Sonntag". La possibilità per i piloti di Airbus di lavorare oltre i 58 anni fa parte di una disposizione transitoria che verrà applicata al termine dell'attuale contratto collettivo di lavoro (CCL), che scade a alla fine dell'anno.
La compagnia e il sindacato Aeropers hanno raggiunto un accordo in tal senso questa settimana, ha aggiunto la portavoce. Molti piloti si sono espressi a favore si un'età di pensionamento più flessibile. Le parti sociali non hanno però ancora iniziato le trattative per un nuovo CCL. Una soluzione transitoria per il primo trimestre del 2011 è stata accettata affinché i piloti possano lavorare in condizioni contrattuali decenti, ha spiegato Susanne Mühlemann
Il presidente di Aeropers, Henning Hoffmann, ritiene che il regolamento provvisorio possa essere mantenuto e integrato nel nuovo CCL. A suo parere, un'età di pensionamento più flessibile contribuirà ad un certo sollievo per le condizioni di lavoro. Grazie al personale supplementare si potranno ripartire meglio i giorni festivi e i periodi di riposo.
Hoffmann pensa che oltre la metà dei 909 piloti di Airbus sceglieranno di lavorare altri due anni dopo la normale età della pensione. Con la crescita della flotta di Swiss negli ultimi anni, la penuria attuale è di diverse decine di piloti all'anno. Tale situazione - ha aggiunto - si può correggere solo in parte giocando sull'età di pensionamento, e bisogna ampliare la formazione. Ma se si vole che non vengano a mancare le nuove leve occorre offrire buone condizioni di lavoro e salari iniziali interessanti.

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