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Terrorismo: New York; volevano colpire sinagoghe, colpevoli

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2010 - 07:31
(Keystone-ATS)

NEW YORK - Quattro americani sono stati formalmente riconosciuti colpevoli oggi a New York di voler preparare un attentato contro due sinagoghe in città. Rischiano una condanna variabile da 25 anni all'ergastolo.
I quattro sono stati ritenuti colpevoli di "complotto volto all'utilizzo di armi di distruzioni di massa" finalizzato all'attacco contro due sinagoghe, di "tentativo di acquisizione di armi anti-aeree" e di "tentativo di omicidio di funzionari americani".
Si tratta di James Cromitie, 44 anni, David Williams, 29 anni, Onta Williams, 34 anni e del cittadino Usa di origini haitiane Laguerre Payen, 29 anni. Quando erano stati arrestati dall'Fbi, il 20 maggio dello scorso anno, si erano detti non colpevoli. L'operazione anti-terrorismo messa a punto dall'Fbi è durata oltre un anno. Alcuni agenti avevano contattato i quattro fingendosi trafficanti di esplosivi, li avevano convinti a fidarsi di loro e a procedere con la pianificazione dei loro attentati. I quattro erano stati arrestati quando si apprestavano fisicamente a collocare ordigni nei pressi di due sinagoghe nel quartiere di Riverdale, nel Bronx.
Agli agenti che si erano mossi sotto copertura gli arrestati avevano anche espresso l'interesse ad acquistare missili terra-aria Stinger con l'intenzione di lanciarli contro aerei militari nella base di Stewart a Newburgh, sempre nello Stato di New York.

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