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Thailandia: 4 morti, 12 feriti in attacchi nel sud musulmano

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2011 - 14:31
(Keystone-ATS)

Quattro presunti ribelli sono stati uccisi oggi in un raid delle forze di sicurezza nel sud della Thailandia e altre dodici persone sono rimaste ferite nell'esplosione di un camion-bomba in un'altra località dell'area a maggioranza musulmana, dove una rivolta separatista ha causato oltre 4.500 morti dal 2004 a oggi.

L'attacco a un presunto covo dei militanti separatisti è stato compiuto da una ventina di soldati e poliziotti in un villaggio nella provincia di Yala, dando vita a uno scontro a fuoco durato un quarto d'ora. Nell'altro episodio, un ordigno collocato sotto un pickup è esploso nella vicina provincia di Narathiwat.

Inglobata dall'allora Siam a inizio Novecento, l'area divisa ora nelle province di Yala, Narathiwat e Pattani rappresenta un'enclave musulmana in un Paese al 97 per cento buddista. Nonostante costanti rinforzi militari nell'area, le autorità di Bangkok non sembrano riuscire a trovare una soluzione politica - a iniziare da una maggiore autonomia - per la regione. La questione continua a essere trattata come un fatto di secondo piano dai media nazionali, e come tale viene perlopiù ignorata anche nella campagna elettorale per l'imminente voto del 3 luglio.

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