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WASHINGTON - Un diplomatico saudita negli Usa che ha ammesso pubblicamente di essere gay ha chiesto asilo politico al governo americano affermando che tornare nel suo Paese "significherebbe la morte".
Ali Ahmad Asseri, primo segretario al consolato saudita di Los Angeles, ha detto di avere ricevuto minacce di morte. Le autorità americane non hanno ancora deciso se concedere asilo politico al diplomatico.
Un portavoce della ambasciata saudita a Washington ha confermato che il diplomatico è stato richiamato nel suo Paese per un incarico al ministero degli Esteri a Riad.

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SDA-ATS