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USA: Obama rassicura, ma avanza spettro recessione

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2011 - 21:06
(Keystone-ATS)

Nel giorno in cui Wall Street cola nuovamente a picco assieme alle Borse europee, sugli Stati Uniti aleggia sempre più lo spettro della doppia recessione. La preoccupazione è fortissima, a tutti i livelli, anche se il presidente Barack Obama cerca di gettare acqua sul fuoco. Pur non nascondendo i timori legati a una crescita troppo lenta.

"Non penso ci sia il rischio di una nuova recessione, ma dobbiamo fare di più", afferma Obama, insistendo soprattutto sulla necessità di agire velocemente per frenare l'emorragia di posti e porre le premesse per una ripresa rapida del mercato del lavoro. Ma le nuvole si addensano sempre più, come dimostra la pioggia di dati negativi che ha caratterizzato la giornata economica negli Usa e contribuito pesantemente al crollo della Borsa. Si parte proprio dalla disoccupazione (ormai giunta al 9%), principale preoccupazione della Casa Bianca e argomento principe della battaglia elettorale per le elezioni presidenziali del 2012.

I dati indicano come le richieste di sussidio nell'ultima settimana siano aumentate molto più del previsto, salendo di 9.000 unità a quota 408.000. Inaspettato, poi, il dato di luglio sulla vendita delle case esistenti: era atteso un balzo del 2,7%, e invece si registra una caduta libera a quota -3,5% rispetto al mese precedente. Niente di buono anche dall'indice Fed di Filadelfia, quello attraverso il quale si monitora l'attività del comparto manifatturiero nel distretto orientale degli Usa: ad agosto è sprofondato a quota -30,7 dopo il +3,2 di luglio, la performance peggiore dal marzo 2009. Resta in terreno positivo, invece, il superindice economico americano, salito però di appena lo 0,5%. Un pò più alto del previsto, invece, l'incremento dell'inflazione a luglio (+0,5%).

Insomma, l'America è di fronte a numeri che non fanno ben sperare. Mentre - secondo un sondaggio Gallup - la fiducia per la politica economica dell'amministrazione Obama è ai minimi, col 71% dei cittadini che non approva il modo in cui il presidente sta gestendo la crisi. Le attese sono ora per il piano annunciato da Obama per i primi di settembre, quello che dovrà soprattutto rilanciare crescita e occupazione. Ma la sensazione - sottolineano molti osservatori - è che la situazione possa precipitare da un momento all'altro, guardando anche a quello che sta accadendo in Europa.

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