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Vescovi svizzeri: 146 vittime hanno segnalato abusi nel 2010

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 settembre 2011 - 15:15
(Keystone-ATS)

L'anno scorso 146 vittime, di cui 29 bambini sotto i 12 anni al momento dei fatti, hanno segnalato di aver subito "abusi sessuali" da parte di preti e laici negli ultimi 60 anni. Lo ha reso noto oggi la Commissione di esperti della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), precisando che complessivamente 125 persone sono state denunciate.

"Siamo soltanto all'inizio, ma abbiamo fatto un passo importante negli ultimi mesi per rompere il tabù degli abusi sessuali nella Chiesa, ma anche nella società", ha dichiarato a Berna Mons. Martin Werlen, Abate di Einsiedeln (SZ). "Non bisogna dimenticare che dietro alle cifre, ci sono persone che soffrono", ha aggiunto.

Nel dettaglio: delle 146 vittime dichiarate e che riguardano episodi degli ultimi 60 anni, 51 erano ragazzi tra i 12 e i 16 anni e 29 avevano meno di 12 anni. Le restanti vittime avevano più di 16 anni o non è stata fornita alcuna informazione sulla loro età.

Nella maggior parte dei casi, gli abusi sono stati commessi da preti (62) o da religiosi (32). Meno coinvolti sono stati i teologi laici (3) o gli insegnanti in istituti cattolici (3). Sono stati pure segnalati 4 abusi perpetrati da religiose. Altri autori non sono invece stati chiaramente identificati.

Per quel che riguarda la provenienza geografica, la maggior parte dei casi riguarda la Svizzera tedesca: 40 abusi sono stati segnalati nella Diocesi di Basilea, 43 in quella di Coira, nove nella Diocesi di Losanna, Ginevra e Friburgo, uno in quella di Sion.

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