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Wikileaks: Usa, criteri per spiare all'Onu forniti da Cia

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 21:48
(Keystone-ATS)

NEW YORK - È stata la Cia, e non Hillary Clinton, a indicare al Dipartimento di Stato americano i criteri di fondo con i quali i diplomatici americani in servizio all'Onu avrebbero potuto spiare i loro colleghi, prendendo nota del numero della loro carta di credito, della loro tessera di 'frequent flier' o dei loro appunti privati. È un'altra delle rivelazioni emerse dai documenti pubblicati da Wikileaks, secondo quanto riferisce l'inglese Guardian.
Il quotidiano riferisce che i criteri di intelligence da adottare nei casi di 'humanint' (human intelligence) vengono messi a punto ogni anno da un apposito ufficio della Cia istituito dall'amministrazione Bush nel 2005. È il direttore di Humanint che ogni anno fissa le priorità su come raccogliere dati di intelligence 'umanà. Quindi invia questa sorta di memorandum al Dipartimento di Stato, che a sua volta lo dirama alle ambasciate e al corpo diplomatico.

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