Via della seta polare, portacontainer su rotta artica verso Europa
Una nave portacontainer cinese è salpata verso l'Europa attraverso l'Artico, nell'ambito di un nuovo servizio settimanale su una rotta che dimezza i tempi di spedizione, ma che secondo i gruppi ambientalisti potrebbe accelerare lo scioglimento dei ghiacci polari.
(Keystone-ATS) La “Dubai Tower” ha lasciato la città portuale orientale di Ningbo sabato sera in direzione nord; attraverserà lo Stretto di Bering per poi virare a ovest attraverso le gelide acque lungo la costa settentrionale della Russia. L’arrivo a Felixstowe, nel Regno Unito, è previsto per il 7 settembre, seguito da scali ad Amburgo (Germania) e Gdynia (Polonia) nel corso della stessa settimana, secondo la programmazione pubblicata da Sea Legend.
La “Northern Sea Route” dalla Cina all’Europa è nettamente più veloce rispetto al passaggio attraverso il Canale di Suez e consente alle navi di evitare il Mar Rosso, dove le navi portacontainer sono state prese di mira dagli Houthi nello Yemen, sostenuti dall’Iran. Tuttavia, la rotta è accessibile solo nel periodo dell’anno in cui il ghiaccio è sufficientemente sciolto da consentire il transito senza navi rompighiaccio.
Perdita di ghiaccio artico
Lo shipping globale è fortemente disturbato dalla guerra in Medio Oriente, innescata dagli attacchi israelo-americani contro l’Iran a fine febbraio. Altre compagnie di navigazione hanno già esplorato il passaggio artico; la danese Maersk è stata la prima a farlo nel 2018. Lo scorso anno vi hanno transitato 23 portacontainer, in aumento rispetto alle 15 del 2024, secondo un’analisi sul trasporto marittimo condotta dal player assicurativo Allianz Commercial.
I gruppi ambientalisti avvertono che il crescente numero di navi in transito potrebbe accelerare la perdita di ghiaccio marino artico, già reso vulnerabile dall’aumento delle temperature globali. Alcuni player tra cui la francese CMA CGM, MSC (con sede in Svizzera) e la tedesca Hapag-Lloyd, si sono impegnati a “evitare le rotte di transhipment artiche”. Tuttavia, secondo gli analisti l’Artico potrebbe rivelarsi in futuro un’importante rotta commerciale, in particolare per la Cina, che ha delineato piani per un maggiore accesso alla regione attraverso una “Via della Seta Polare”.