
Wojtyla: Hans Kung, non merita beatificazione
(Keystone-ATS) Giovanni Paolo II non merita la beatificazione, poiché all’interno della Chiesa ha esercitato il suo ministero in modo autoritario, reprimendo i diritti delle donne e dei teologi. Lo afferma in un’intervista alla ‘Frankfurter Rundschau’ il teologo elvetico Hans Kung, secondo il quale il Papa polacco ha avuto meriti “come uomo di carattere e come combattente per la pace e i diritti umani”, ma è stato anche “il Papa piu’ contraddittorio del XX secolo, che non merita di essere presentato ai fedeli come un modello”.
Il teologo ricorda di essere stato “il primo grande caso di Inquisizione” da parte di Wojtyla, che “non ha letto nessuno dei miei libri, ma era subito pronto a condannare. Questo Papa era intollerante e contrario al dialogo”.
Kung critica duramente la prassi della beatificazione e santificazione, inizialmente riservata ai credenti, ma poi rivendicata dal Papato. “Francesco d’Assisi è stato santificato dal popolo, ma dal 1200 la Curia romana ne ha fatto un privilegio papale, con il risultato che una buona usanza si è trasformata in un abuso”.
Ironizzando sulla decisione di Papa Ratzinger di beatificare Wojtyla, il teologo afferma che “il successore beatifica il predecessore, come quando nell’antica Roma al tempo dei Cesari un imperatore trasformava in un Dio il suo predecessore. I processi di beatificazione e santificazione servono al Papa come uno strumento per mettersi in mostra”.
Sui motivi che avrebbero indotto Benedetto XVI ad accelerare il processo di beatificazione di Papa Wojtyla, Hans Kung spiega che “se volessi essere cattivo, direi che con ciò specula già sulla propria beatificazione, ma presumibilmente pensa che beatificando Wojtyla fa dimenticare il male che lui ha fatto. Con la sua persona viene beatificata anche la sua politica”.
Il teologo aggiunge che anche la manifestazioni con la richiesta “Santo subito” al momento della morte di Wojtyla sono state “una messinscena dall’inizio alla fine. I cartelli e gli striscioni in Piazza San Pietro erano tutti stampati alla perfezione. Si è trattato di una messinscena di gruppi cattolici conservatori e reazionari, forti soprattutto in Spagna, Italia ed in Polonia”.