MADRID - Domenica sarà una giornata 'storica' per l'indipendentismo catalano: i cittadini di 170 comuni saranno interrogati per sapere se vogliono che la Catalogna diventi "uno stato sovrano, sociale e democratico, integrato nell'Ue". Benché non sia legale, poiché la Costituzione spagnola non lo consente, la consultazione ha senz'altro una alta valenza simbolica.
A votare sono chiamati 700mila cittadini sopra i 16 anni, il 10% circa dei 7,5 milioni di abitanti della Catalogna. Per gli indipendentisti è il primo passo in un processo innescato in settembre dal primo referendum 'privato' sulla indipendenza organizzato nel piccolo comune di Arenys de Munt, vicino a Barcellona. Il 'si' aveva vinto li con il 96% dei voti. La partecipazione era stata del 41%.
I referendum di domenica - altri sono previsti nel 2010, il 25 aprile forse anche a Barcellona - intervengono in un momento di forte tensione con Madrid sullo statuto di autonomia approvato 4 anni fa che la Corte Costituzionale secondo la stampa potrebbe bocciare parzialmente, rimettendo fra l'altro in discussione il rango di "nazione" della Catalogna e del catalano come lingua ufficiale. Un'ipotesi che ha provocato una alzata di scudi a Barcellona.

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