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Borsa svizzera chiude debole, SMI -0,26%

(Keystone-ATS) La borsa svizzera ha chiuso la penultima seduta dell’anno in territorio negativo con l’indice SMI dei principali titoli in calo dello 0,26% a 9’405,80 punti, mentre l’indice complessivo SPI è arretrato dello 0,23% a quota 10’779,42.

Gli scambi sono stati contenuti e i volumi pure. “È come se gli investitori avessero chiuso i libri contabili prima di Natale”, ha commentato un operatore. Il clima, malgrado la flessione odierna, rimane comunque orientato all’ottimismo, in scia alla ripresa economica generalizzata.

“Siamo quasi a livelli record e quello che sta per concludersi è stato un anno inaspettatamente favorevole”, ha detto un analista. Stamane sono peraltro stati diffusi i verbali dell’ultimo consiglio della Bce, secondo cui “l’economia mondiale continua ad espandersi a ritmi sostenuti, evidenziando segnali crescenti di sincronizzazione”.

Sulla piazza di Zurigo le variazioni dei principali titoli sono state inferiori alla soglia dell’1%. I bancari hanno chiuso gli scambi contrastati, con Credit Suisse scivolata dello 0,80% (a 17.42 franchi) e UBS dello 0,11% (a 17.95 franchi), mentre ha allungato impercettibilmente il passo Julius Bär (+0,08% a 59.55 franchi). Deboli, nello stesso comparto finanziario, gli assicurativi Swiss Re (-0,65% a 91.40 franchi) e Zurich Insurance (-0,13% a 297.80 franchi). SwissLife (+0,06% a 345.80 franchi) è invece rimasta a galla.

Tra i pesi massimi difensivi solo Roche (+0,08% a 247.40 franchi) è stata in grado di puntellare in qualche modo i listini: la concorrente Novartis ha invece ceduto lo 0,30 % (a 82.70 franchi) e il colosso dell’alimentare Nestlé lo 0,18% (a 83.90 franchi). Decisamente poco dinamici i titoli ciclici, più esposti alle variazioni congiunturali, con ABB a -0,68% (a 26.22 franchi), Geberit a -0,16% (a 430.80 franchi) e Adecco a -0,67% (a 74.55 franchi). LafargeHolcim è rimasta incollata sulle quotazioni di ieri (a 55.00 franchi).

Sotto la linea di demarcazione pure il segmento del lusso con Swatch a -0,23% (a 398.10 franchi), che si è fatta comunque preferire a Richemont (-0,78% a 88.90 franchi). Completano il quadro dei venti titoli principali Givaudan (-0,57% a 2’249.00 franchi), Lonza (-0,27% a 262.70 franchi), SGS (-0,39% a 2’529.00 franchi), Sika (-0,76% a 7’825.00 franchi) e Swisscom (-0,29% a 519.50 franchi).

Sul mercato allargato l’azione di Metall Zug sono salite dell’1,65% (3’700 franchi) approfittando di una raccomandazione della Banca Vontobel. Prese di beneficio hanno invece pesato su EFG (-1,90% a 10.35 franchi) e su Cicor (invariata a 59.95 franchi), due titoli che comunque nel corso dell’anno hanno fatto segnare consistenti rialzi. In ribasso pure Crealogix (-0,26% a 154.20 franchi), il cui valore da gennaio è cresciuto di quasi il 50%.

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