Borsa svizzera: chiude in positivo, SMI +0,40%
(Keystone-ATS) La Borsa svizzera nel pomeriggio si è mossa in territorio positivo, favorita dall’evoluzione di Wall Street. I listini hanno terminato la seduta in rialzo, ma i guadagni sono stati inferiori ad altre piazze europee, frenati principalmente dalla debolezza di Nestlé, Novartis e Roche. L’indice SMI dei titoli guida ha chiuso a 5611,05 punti, in aumento dello 0,40%. Il listino allargato SPI è uscito dagli scambi a quota 5099,69 (+0,43%).
L’interesse degli investitori è rivolto al G20 di Cannes di domani e al pre-vertice di oggi con Sarkozy e la Merkel che incontreranno il premier greco Papandreou nonché alla seduta odierna del Comitato di politica monetaria della Federal Reserve, la banca centrale americana. Sul fronte dei dati macroeconomici, Automatic Data Processing ha riportato che le buste paga delle società negli USA sono aumentate di 110mila unità in ottobre, un po’ di più delle attese. La maggior parte dei guadagni vengono dall’industria dei servizi.
Tra i finanziari, sotto pressione ieri, Swiss Re (+1,47% a 46,20 franchi) e Zurich Financial (+2,24% a 196,30 franchi) hanno recuperato terreno. Swiss Re, che domani pubblicherà il bilancio trimestrale, ha ottenuto una migliore valutazione da parte di Barclays. In crescita anche Julius Bär (+2,95% a 33,20 franchi) e UBS (+1,41% a 10,81 franchi), mentre Credit Suisse, in ripresa in giornata, ha chiuso al di sotto della parità (-0,47% a 23,39 franchi).
Deutsche Bank e Morgan Stanley, dopo il bilancio trimestrale deludente pubblicato ieri, hanno peggiorato il giudizio sul titolo del Credit Suisse. Quanto a UBS, una giudice federale americana ha respinto ieri le denunce del liquidatore delle società di Bernard Madoff, Irving Picard, che chiede due miliardi di dollari a UBS e 19 miliardi alla banca americana JPMorgan Chase. Picard ha comunque annunciato che ricorrerà in appello.
Avanzano i titoli del lusso, con Richemont in crescita del 2,98% (a 48,76 franchi) e Swatch Group del 3,09% (a 364,00 franchi). In progressione i valori maggiormente sensibili ai cicli della congiuntura, con ABB che è salita dell’1,00% (a 16,14 franchi), Adecco dello 1,14% (a 40,00 franchi) e Holcim dello 0,76% (a 52,75 franchi). In calo i titoli difensivi di peso: Nestlé ha registrato un ribasso dello 0,39% (a 50,60 franchi), Novartis dello 0,24% (a 49,08 franchi) e Roche dello 0,63% (a 141,20 franchi).
Nel listino allargato Sika non ha registrato variazioni (1646,00 franchi). Il gruppo attivo nelle specialità chimiche per l’edilizia e l’industria ha registrato un calo dell’utile netto del 32,1%, a 169,3 milioni di franchi, nei primi nove mesi dell’anno, nonostante una progressione delle vendite del 3,2% a 3,42 miliardi. Il risultato è inferiore alle attese, hanno indicato i broker.
Petroplus ha subito una contrazione dell’8,52% (a 4,51 franchi). Il gestore di raffinerie di petrolio scivola sempre più nelle cifre rosse: nel terzo trimestre ha subito una perdita netta di 146,6 milioni di dollari, a fronte di un buco di 93,8 milioni un anno prima. La perdita operativa è passata da 53,5 a 121,9 milioni di dollari. Il giro d’affari è invece salito da 5,15 a 6,5 miliardi.