Carne cavallo: UE, frode etichettatura, ma no rischi salute
(Keystone-ATS) Lo scandalo della carne di cavallo è “un caso di uso fraudolento di etichettatura”, ma “fortunatamente” non è una “questione di sicurezza alimentare” con rischi per la salute. Lo ha affermato il commissario europeo alla salute Tonio Borg, prima della riunione straordinaria convocata a Bruxelles oggi nel tardo pomeriggio dalla presidenza irlandese dell’Ue con i ministri dei paesi toccati dal problema. Venerdì, ha poi annunciato Borg, si terrà anche una riunione del Comitato per la catena alimentare.
Il commissario ha assicurato di stare “seguendo la situazione molto da vicino” della “etichettatura fraudolenta” della carne di cavallo in alcuni prodotti alimentari, e che Bruxelles sta “lavorando con le autorità nazionali”, in particolare con Francia, Romania, Olanda, Lussemburgo e Gran Bretagna, sin da quando venerdì Londra ha segnalato il problema attraverso il sistema di allerta rapida, il Rasff.
Il fatto che il problema sia emerso e che ora sia stato identificato, ha sottolineato Borg, “è il risultato non della mancanza ma della presenza di una legislazione Ue che è stata violata”.
“Il sistema della sicurezza alimentare dell’Ue è uno dei più sicuri al mondo”, ha aggiunto, in quanto permette la “piena tracciabilità” grazie a cui gli stati membri hanno scoperto “rapidamente l’origine e la catena di distribuzione dei prodotti fraudolenti”.
“Spero che i colpevoli saranno scoperti presto”, ha concluso Borg, assicurando che la Commissione è “pronta ad aiutare in ogni modo” e che continuerà a “coordinare la situazione sia a livello tecnico che politico”.