CF: conferenza OSCE a Lugano, Berna coprirà 80% costi sicurezza
La Confederazione si farà carico dell'80% dei costi sostenuti dal Canton Ticino in materia di sicurezza per l'organizzazione della Conferenza ministeriale dell'OSCE. che si terrà a Lugano il 3 e 4 dicembre prossimi. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale,
(Keystone-ATS) All’evento parteciperanno numerosi ministri degli esteri. Per garantire la sicurezza dei partecipanti verranno adottate misure ad ampio raggio, indica una nota governativa odierna. Per questo motivo l’esecutivo ha deciso di classificare la conferenza come avvenimento straordinario ai sensi della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna. Ciò significa che la Confederazione si assumerà l’80% delle spese sostenute dal Ticino per adempiere al mandato federale di protezione.
Nel 2026 la Svizzera presiede l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Con 57 Stati partecipanti in America del Nord, Europa e Asia centrale, si tratta della più grande organizzazione regionale per la sicurezza al mondo. Assumendone la presidenza, la Confederazione lancia un segnale a favore del dialogo e della cooperazione e si impegna al contempo per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa e nel mondo, viene ancora precisato.
Più importante organo dell’OSCE
Il Consiglio dei ministri dell’OSCE è il più importante organo direttivo e decisionale dell’Organizzazione. L’incontro di Lugano – fortemente voluto dal ministro degli esteri Ignazio Cassis – rappresenta, dal punto di vista politico, l’apice della presidenza svizzera e segna la conclusione sia delle conferenze tematiche svoltesi in precedenza (lotta all’antisemitismo a San Gallo, anticipazione delle tecnologie a Ginevra, processo di fondazione e scopo principale dell’OSCE a Berna nonché de-escalation nel cyberspazio a Zugo) sia dell’intero anno presidenziale.
L’incontro nella città sul Ceresio formalizza e rafforza la cooperazione multilaterale, oltre a riunire delegazioni di alto livello dei 57 Stati parte dell’OSCE e degli 11 Stati partner per la cooperazione provenienti dall’Asia e dalla regione mediterranea. Saranno presenti numerosi ministri degli esteri ed esponenti di organizzazioni internazionali (ONU, NATO, UE, Consiglio d’Europa).
Richiesta di polizia intercantonale
La polizia cantonale ticinese adotterà le misure di sicurezza necessarie con il sostegno di agenti di altri Cantoni. Per disporre di questo supporto, ha presentato una richiesta relativa a un impiego di polizia intercantonale.
La situazione sarà oggetto di analisi costanti in modo da poter adeguare il dispositivo di sicurezza in stretta collaborazione con l’Ufficio federale di polizia (fedpol), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), si legge ancora nella nota.