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Club dei Paperoni svizzeri ha un nuovo numero uno

Dal 1989 Bilanz calcola la classifica dei più ricchi. Bilanz sda-ats

(Keystone-ATS) C’è movimento in seno alla classifica dei 300 super-ricchi residenti in Svizzera.

Secondo il bimensile economico romando Bilan il primo posto è da attribuire ora a Gérard Wertheimer, 71enne imprenditore francese che, con suo fratello Alain, è proprietario della casa d’alta moda Chanel: i patrimoni della sua famiglia sono da stimare a 38-39 miliardi di franchi.

La controparte svizzera tedesca, il mensile Bilanz, mette per contro Wertheimer solo al secondo posto, lasciando al vertice – come negli ultimi 20 anni – i fratelli Jonas, Peter e Mathias Kamprad, che possiedono il colosso dell’arredamento Ikea.

Bilan non considera più questa famiglia e pone al secondo rango la famiglia Hoffmann-Oeri-Duschmalé, che controlla il colosso farmaceutico Roche e può contare su 30-31 miliardi. Il podio è poi completato da Klaus-Michael Kühne, azionista di maggioranza del gigante dei trasporti e della logistica Kühne+Nagel, forte di 23-24 miliardi.

In quarta posizione figura la famiglia Safra, che è attiva nella finanza, nell’immobiliare e nell’agroalimentare: pesa 22-23 miliardi. Seguono la famiglia Aponte (MSC, crociere), Jorge Lemann (industria alimentale), la famiglia Bertarelli (biotecnologie e immobiliare), Guillaume Pousaz (partecipazioni in aziende) e Guennadi Timtchenko (pure partecipazioni). Chiude i primi dieci posti la famiglia Blocher (industria chimica e alimentare, nonché media), che mette a bilancio 14-15 miliardi.

Fra le 18 nuove entrate nel club dei 300 più ricchi del paese tre sono ticinesi: si tratta di Kjell Inge Rokke (energia), accreditato a 5 miliardi, Bruno Bolfo (pure settore energetico), con un patrimonio compreso fra 1,0 e 1,5 miliardi e Vitoldas Tomasevskis (petrolio), che controlla 600-700 milioni. Rimanendo nel cantone italofono, fra le famiglie che Bilan mette in primo piano figura anche Zegna (abbigliamento), che vale 2-3 miliardi.

Tenendo conto dei dati Bilanz (non è la stessa cosa di Bilan: le due testate collaborano, ma si differiscono non solo per la lingua) complessivamente i 300 Paperoni elvetici nel 2022 regnavano su 821 miliardi di franchi (-0,1% rispetto all’anno prima). In media ciascuno di loro poteva quindi disporre di 2,7 miliardi.

La classifica di Bilanz esiste dal 1989: inizialmente erano elencate le 100 personalità più ricche, ma più tardi il numero delle persone e famiglie sotto osservazione è passato a 300. Nel primo anno preso in esame, gli allora 100 più facoltosi abitanti del paese avevano 66 miliardi, pari a 0,7 miliardi a testa: nei decenni nel frattempo intercorsi quindi il patrimonio medio dei primi 300 è quadruplicato rispetto a quello degli allora primi 100. La concentrazione del denaro in atto può essere espressa anche in un altro modo: oggi i due più ricchi hanno da soli beni superiori a quanto avessero nell’anno della caduta del muro di Berlino i 100 allora più facoltosi abitanti della Confederazione.

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