Direttore Chernobyl, “ricollegata la rete elettrica”
La centrale nucleare ucraina di Chernobyl è stata ricollegata alla rete elettrica.
(Keystone-ATS) Lo ha dichiarato il suo direttore, dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) aveva comunicato che la centrale aveva perso tutta l’alimentazione esterna a causa degli attacchi russi.
Tutte le strutture della centrale “sono alimentate dal Sistema energetico unificato dell’Ucraina”, ha dichiarato in un comunicato il direttore della centrale Sergiy Tarakanov aggiungendo che “l’attuale situazione radiologica è sotto controllo. Al momento non c’è alcuna minaccia per l’ambiente o la popolazione”.
Intanto, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha dichiarato all’agenzia francese Afp che oltre mezzo milione di persone sono state evacuate dalla capitale ucraina da quando ha esortato i residenti a trasferirsi temporaneamente dopo gli attacchi russi all’inizio di questo mese contro impianti energetici vitali. Nell’intervista ha affermato che circa 600 mila persone avevano risposto al suo appello del 9 gennaio a trasferirsi temporaneamente dopo che una raffica di droni e missili russi aveva interrotto l’erogazione di energia elettrica, acqua e riscaldamento in alcune zone della città, con temperature scese a -20 °C.
Gli attacchi notturni russi alla rete energetica ucraina hanno lasciato anche il palazzo del Parlamento di Kiev senza elettricità, riscaldamento e acqua, ha annunciato il presidente del parlamento.
“Dopo un altro attacco missilistico e con droni russi, le città ucraine sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento. Anche la Verkhovna Rada (il Parlamento) dell’Ucraina è attualmente priva di questi servizi di base”, ha dichiarato sui social media il presidente del parlamento, Ruslan Stefanchuk.