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Francia: pirati informatici rubano dati di 678’000 contribuenti

Keystone-SDA

Cyberattacco al fisco francese, dal quale sono stati rubati tra fine giugno e fine luglio i dati riservati di 678'000 tra contribuenti privati e società. In Francia la notizia diffusa a Ferragosto sta destando allarmi e polemiche.

(Keystone-ATS) La sinistra ha lanciato l’allarme sulla sicurezza dei sistemi informatici dello stato parlando del “più grave cyberattacco di sempre”; il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato ieri pomeriggio una riunione di crisi, mentre la procura parigina ha aperto un’inchiesta.

E intanto i pirati informatici – che sarebbero due, riuniti nel gruppo ZeroBytes – si sono manifestati, annunciando di aver già venduto i dati di cui sono appropriati, una dichiarazione non verificabile ma che preoccupa il governo.

Secondo i “cyberpirati” i file rubati sono stati venduti a “due persone” per una somma di alcune “migliaia di euro”. I due hanno aggiunto che “i dati sono sempre in vendita” dal momento che una stessa base può essere copiata e venduta a diversi clienti.

ZeroBytes si autodefinisce un gruppo composto da due pirati informatici che sostengono di essere francesi. L’agenzia AFP ha dialogato con loro su Telegram utilizzando le coordinate dei pirati informatici pubblicate su un forum del “dark web”.

La Direzione generale delle finanze ha confermato il 14 agosto due intrusioni, avvenute a fine giugno e fine luglio, e il furto di dati riguardanti almeno 678’000 privati e società, oltre a 200’000 conti presenti in file catastali. Tra le informazioni fiscali dei privati rubate figurano nomi e cognomi, reddito, quoziente familiare, tasso di prelievo alla fonte.

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