GR: scuole bilingui, PGI e Uniun Rumantscha Cuira preoccupate
I piani della città di Coira di ridurre l'insegnamento bilingue italiano/tedesco e romancio/tedesco preoccupano la Pro Grigioni Italiano (PGI) e l'Uniun Rumantscha Cuira. Entrambe le organizzazioni hanno inoltrato una presa di posizione al Municipio.
(Keystone-ATS) Il pacchetto di risparmio della città di Coira prevede, fra l’altro, diversi tagli all’insegnamento bilingue nel capoluogo retico: le classi alle scuole superiori verrebbero eliminate, le sezioni delle classi bilingui italiano/tedesco alla scuola dell’infanzia e in quella primaria ridotte e le ore di compensazione degli insegnanti stralciate. Nei documenti del Municipio la misura viene descritta come una rinuncia. Per l’organizzazione linguistica PGI e l’associazione che rappresenta i genitori di lingua romancia Uniun Rumantscha Cuira è un affronto alle lingue minoritarie.
“Segnale preoccupante”
Per la segretaria generale della PGI, Elena Bertossa, la riduzione dell’offerta è un passo indietro. “È un segnale preoccupante, perché potrebbe trattarsi di un primo passo verso un progressivo e inaccettabile ridimensionamento”, ha dichiarato a Keystone-ATS. Ad oggi la sede della scuola Rheinau è l’unica, in cui si trovano classi bilingui italiano/tedesco dalla scuola dell’infanzia fino al termine delle elementari. Le superiori si trovano nella scuola Giacometti. Per la segretaria generale quest’offerta rappresenta un tassello fondamentale per la presenza e l’insegnamento dell’italiano nei Grigioni. “Permettono a chi ha già un legame con l’italiano di consolidarlo, ma soprattutto consentono anche a bambini e famiglie non italofone di avvicinarsi a una delle tre lingue cantonali”, ha continuato Bertossa.
Per la PGI il segnale mandato dal pacchetto di sgravi della città di Coira è poco rassicurante per l’italianità. Questo pensando anche che i corsi di lingua e cultura italiana finora finanziati e organizzati dal Ministero degli Affari Esteri italiano e da vari comitati di genitori sono stati in gran parte soppressi.
“Attacco alla cultura e identità romancia”
Per il presidente dell’Union Rumantscha Cuira, Patric Collet, le misure proposte dal Municipio di Coira sono un attacco alla cultura e all’identità romancia. “Non può essere che proprio nel capoluogo dell’unico cantone trilingue si voglia risparmiare sul plurilinguismo”, ha affermato Collet a Keystone-ATS.
L’insegnamento bilingue romancio/tedesco alla scuola dell’infanzia e primaria viene offerto nella sede Lachen. All’asilo i posti sono generalmente limitati a 20 unità, malgrado la domanda sia maggiore dei posti disponibili secondo Collet. Alle primarie metà delle lezioni sono in tedesco e l’altra metà in romancio. Alle superiori invece la percentuale di ore nella quarta lingua nazionale è solo marginale. “Abbiamo cercato a lungo delle soluzioni con la città e siamo riusciti a far sì che almeno le lezioni di disegno vengano svolte in romancio”, ha continuato il presidente dell’associazione. Dopo aver lottato per anni per rendere più presente il romancio alle medie, ora ci si trova davanti a dei tagli. Secondo Collet è possibile che la proposta che concerne il grado superiore necessiti una modifica legislativa.
Le rivendicazioni
Entrambe le organizzazioni hanno inoltrato una presa di posizione alla città di Coira. La PGI ha avviato dei colloqui a livello politico e ha incontrato personalmente il municipale responsabile del dossier. Secondo il sodalizio il futuro delle scuole bilingui non riguarda solo la città di Coira, ma la promozione del plurilinguismo in tutto il Cantone. “Auspichiamo che sia la capitale Coira sia il Cantone dei Grigioni possano affrontare insieme la questione e individuare soluzioni che consentano non soltanto di preservare l’offerta esistente, ma di potenziarla ulteriormente”, ha spiegato Elena Bertossa, riferendosi a un aumento dei contributi finanziari.
Per il presidente dell’Uniun Rumantscha Cuira l’insegnamento bilingue deve essere garantito durante tutto il percorso della scuola dell’obbligo, quindi dalla scuola dell’infanzia alla fine delle superiori. Auspica inoltre che venga tolto il limite di 20 allievi all’asilo e che, in caso di forte domanda, vengano creati i posti necessari. Inoltre spera che le lezioni di preparazione per gli insegnanti delle classi bilingui rimangano. “Se questa misura venisse applicata, si renderebbe il lavoro ancora meno attrattivo. Già oggi è difficile trovare docenti di lingua romancia”, ha aggiunto.
Domani il Municipio presenterà le varie misure del pacchetto di risparmio in una conferenza stampa. Il 3 settembre toccherà poi al Parlamento cittadino esprimersi.