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Nell’arena dove le mucche si sfidano per diventare regine

Due mucche si scontrano
I combattimenti tra mucche in Vallese sono un segnale dell’importanza economica e culturale di questi bovini nelle regioni di montagna. Thomas Kern / SWI swissinfo.ch

Ogni primavera, nel canton Vallese, migliaia di persone assistono ai combattimenti delle mucche della razza d'Hérens. Ma cosa accade davvero nell'arena? E da dove arriva questa tradizione tanto radicata nella valle del Rodano? Siamo andati a scoprirlo a Martigny.

L’aria è fredda e carica di tensione. Nell’arena dell’anfiteatro romano di Martigny, in una mattina di metà marzo 15 mucche aspettano in cerchio di essere liberate dalla cavezza. Sugli spalti, un migliaio di spettatrici e spettatori, con i nasi arrossati e i berretti ben calati in testa, osservano la scena, una sorta di fermo immagine. Al comando del giudice: “Proprietari, liberate il bestiame”, le mucche si scuotono, come attraversate da una scarica elettrica. Inizia il combattimento delle regine.

Al centro, il muso a terra e le corna ritte, NegraCollegamento esterno solca la terra con gli zoccoli. Deve ancora scegliere l’avversaria contro cui andare a cozzare con la testa. Attorno a lei ci sono coppie già in piena lotta, altre che si studiano e mucche che corrono in cerchio con la coda ritta. Finalmente, Negra trova la sua antagonista.

Corno
Le punte delle corna non devono essere in materiale artificiale. Devono rimanere visibili almeno due centimetri della punta naturale del corno.natürlichen Hornspitze muss sichtbar bleiben. Thomas Kern / SWI swissinfo.ch

Le narici si allargano, gli occhi bovini fissano davanti a sé, i muscoli del collo si tendono. Poi arriva l’impatto tra due bestie di quasi 700 chilogrammi. Bastano però poche spinte con le gambe posteriori per far desistere l’avversaria, che si allontana. Troppo impari lo scontro. Sarà così anche per altri tre combattimenti di qualifica. Negra andrà in finale.

Nell’anfiteatro, dietro le corde, Gérard Rouiller segue nervoso il combattimento. È uno dei quattro proprietari di Negra: con lui anche Nathalie Lugon, Pierre Mugnier e Michèle Lattion. Sono appassionati di mucche della razza d’Hérens.

Testa di mucca impagliata
Una regina particolarmente venerata di un tempo è finita sulla parete della stanza adiacente alla scuderia di Gérard Rouiller, grazie al lavoro di un tassidermista. Thomas Kern / SWI swissinfo.ch

Hanno scoperto Negra durante un combattimento a Cogne, nella valle d’Aosta, e se ne sono immediatamente innamorati. “L’acquisto è stato un colpo di testa dettato dal cuore”, dice Rouiller, svelando con un filo di voce che i quattro hanno sborsato 5’000 franchi ciascuno per convincere il proprietario a lasciarla partire per Martigny-Combe.

Scampagnata tra file di mucche

Lo spettacolo che si consuma attorno e dentro l’anfiteatro di Martigny è un concentrato di tradizione agropastorale, passione personale, valore identitario e riconoscimento sociale. Alle prime luci dell’alba, sotto un cielo cinerino e con le montagne tagliate a metà da una nevicata primaverile, le bestie sfilano come un esercito in parata davanti alle statue degli imperatori romani Cesare, Augusto e Claudio.

Arrivano alla spicciolata, condotte dalle proprietarie e dai proprietari. Sono circa 180 i capi di bestiame, tra vacche e giovenche, a partecipare ai “matches”, come vengono chiamati i combattimenti nella parte francofona del Vallese. Ad attenderle ci sono gli organizzatori della manifestazione, quelli del sindacato d’allevamento “Pied du château”. Le mucche vengono pesate, controllati il loro stato di salute e le corna, che se troppo appuntite sono smussate con vigorosi colpi di carta vetrata. Infine, muniti di barattolo di pittura bianca e pennello, i responsabili scrivono un numero sui fianchi. Per Negra è il 58.

Dopo essere state legate alle catene, le vacche assistono a un via vai continuo. Le allevatrici e gli allevatori tornano alle loro macchine a prendere sacchi di fieno, borse con pane secco, secchi con cereali, tavolini e sedie, borse e contenitori refrigeranti, gazebo. Tra le file di mucche, si formano capannelli di gente: familiari, amici e conoscenti. Sembra di assistere a una sorta di scampagnata. L’aria pungente inizia a profumare di stallatico, caffè e vino bianco. La musica di festa campestre sparata dagli altoparlanti copre i muggiti e il suono dei campanacci. Inizia l’attesa.

“Questa notte non ho chiuso occhio”, ci confida Nathalie Lugon. “Ma ora il peggio è passato. Ora tocca a lei farsi onore”. E lo dice mentre accarezza il muso di Negra.

Mucca, simbolo di un intero cantone

La razza d’Hérens prende il nome dall’omonima valle laterale situata a sud della valle del Rodano, in Vallese. Le mucche sono di taglia media e di costituzione robusta e muscolosa. Si distinguono per le corna spesse e ricurve verso l’interno e per il mantello uniforme, di colore che varia dal nero al bruno rossastro. Ma a caratterizzarle è soprattutto il loro temperamento combattivo. Ed è da questo comportamento naturale che nasce la tradizione dei combattimenti delle regine. Inizialmente si svolgevano unicamente sugli alpeggi gestiti in comune.

Quando si incontravano le mandrie di vari allevatori andava infatti definita la capobranco. “La mucca più forte, la regina, poteva brucare l’erba dei pascoli migliori, e con lei le mucche della sua stalla”, scrive lo storico vallesano Thomas Antonietti nel libro Kein Volk von Hirten – Alpwirtschaft im WallisCollegamento esterno.

Mucca
Uno dei segni distintivi del paesaggio vallesano è la tenace mucca d’Hérens, di un colore che va dal bruno al nero carbone. Con il suo corpo muscoloso e tozzo e lo sguardo insolitamente fiero negli occhi, incarna l’immagine di una lottatrice da arena. Thomas Kern / SWI swissinfo.ch

“I combattimenti delle mucche non avevano quindi solo carattere simbolico e di prestigio sociale, ma rispondevano anche a considerazioni pratiche. […] Come le mucche premiate nelle esposizioni di bestiame, anche l’incoronamento di una regina sull’alpe accresceva il valore economico dell’animale”.

Sull’alpe, le lotte tra mandrie erano seguite solo dagli allevatori. La popolarità dei combattimenti tra vacche aumenta quando, a partire dagli anni Venti del XX secolo, gli scontri vengono organizzati in pianura. Le prime sfide si tengono a Montana e Martigny in autunno, dopo l’estivazione. Il vero successo arriva quando gli incontri si svolgono in primavera. Dagli anni Sessanta, i combattimenti si trasformano così in uno spettacolo molto popolare, spesso seguito da diverse migliaia di persone, non tutte appartenenti al mondo rurale. Secondo Antonietti, la regionalizzazione degli eventi ha comportato uno slittamento semantico. “La mucca combattente diventa progressivamente un simbolo dell’intero cantone”.

Con il passare degli anni, la vacca d’Hérens diventa quindi uno degli animali identitari del Vallese: la sua resistenza e tenacità la trasformano in metafora del territorio alpino, aspro e selvaggio, e delle persone che lo abitano. Il momento più rappresentativo di questa dimensione cantonale è la finale nazionale che si tiene in maggio ad Aproz, dove si riunisce simbolicamente tutto il Vallese. E sarà lì che ritroveremo Negra, la mucca di Gérard Rouiller, Nathalie Lugon, Pierre Mugnier e Michèle Lattion.

aperitivo
Gérard Rouiller, Nathalie Lugon, Pierre Mugnier e Michèle Lattion si godono un aperitivo all’esterno della stalla della “Ferme Rita”. Non mancano formaggi e salsicce secche della regione e il vino bianco di produzione propria. Thomas Kern / SWI swissinfo

Al centro dell’arena, il muso a terra, gli zoccoli a scavare la terra, Negra aspetterà l’avversaria per l’incontro che potrebbe consacrarla regina delle regine.

Come si svolge un combattimento

I combattimenti delle mucche della razza d’Hérens seguono un’organizzazione precisaCollegamento esterno. Gli animali sono suddivisi in tre categorie in base al peso, a cui si aggiungono le primipare (alla prima lattazione) e le giovenche. La giornata prevede turni di qualifica al mattino e finali nel pomeriggio, al termine delle quali viene incoronata la regina di ogni categoria.

A dirigere gli scontri è una giuria composta da cinque membri, tra cui un presidente, incaricata di applicare il regolamento, eliminare le mucche che perdono o rifiutano il combattimento e stabilire la classifica finale. Una vacca viene generalmente eliminata quando perde o si ritira per tre volte.

Nell’arena operano anche i rabatteurs (battitori), spesso giovani, che agiscono su indicazione dei giudici. Il loro compito è avvicinare le mucche per favorire lo scontro, evitare che altri animali disturbino due contendenti e allontanare le bestie eliminate o riluttanti al combattimento.

I combattimenti si svolgono con il sistema a eliminazione progressiva: durante le qualificazioni, gruppi di 12-16 vacche si affrontano e 5-6 migliori di ogni gruppo accedono alla finale della categoria. Nella finale, le concorrenti si scontrano finché una domina tutte le altre e viene proclamata regina di categoria.

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Moderato da: Zeno Zoccatelli

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