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Attraverso gli occhi del Congo A Zurigo interazioni di arte africana tra passato e presente

"In nessun altro luogo in Africa la creazione artistica contemporanea è così diversificata e inventiva" come nella Repubblica democratica del Congo: specchio delle nuove tendenze, già in passato è stata la culla di icone dell'arte africana, sottolinea il Museo Rietberg di Zurigo, nella presentazione della mostra "Fiction Congo", aperta fino al 15 marzo.

Per la prima volta, opere storiche e fotografie del Congo sono accostate ad opere d'arte contemporanea in un'esposizione. Per evitare la visione eurocentrica, le curatrici della mostra "Fiction Congo – I mondi dell'arte tra passato e presenteLink esterno" Michaela Oberhofer e Nanina Guyer si sono concentrate sugli artisti congolesi contemporanei.

Il punto di partenza è una raccolta di oggetti e fotografie che l'etnologo d'arte tedesco Hans Himmelheber (1908-2003) portò a casa dal suo viaggio in Congo nel 1938/39: si tratta di maschere colorate, figure di potere e oggetti di uso quotidiano. La sua eredità fotografica documenta gli sconvolgimenti sociali durante il periodo d'oro del dominio coloniale belga.

Per la mostra, l'artista di fama internazionale e co-fondatore della Biennale d'Arte di Lubumbashi, Sammy Baloji, e il giovane scrittore Sinzo Aanza hanno esaminato l'archivio di Hans Himmelheber e hanno creato la loro narrativa del loro paese d'origine.

Le artiste Michèle Magema e Fiona Bobo, nata e cresciuta nel cantone di Zurigo, hanno realizzato opere su commissione per la mostra. Altre opere di Steve Bandoma, Hilary Kuyangiko Balu, Aimé Mpane, Chéri Samba, Yves Sambu, Monsegno Shula e Pathy Tshindele fanno parte della mostra dei 13 artisti contemporanei che, per forma o contenuto, fanno riferimento all'arte tradizionale e al proprio patrimonio culturale.

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