Per Ceo di Anthropic, il settore IA “non ha mantenuto le promesse”
Il Ceo di Anthropic, Dario Amodei, ha dichiarato che le aziende operanti nel settore dell'intelligenza artificiale non hanno ancora "mantenuto le promesse relative ai benefici globali della tecnologia".
(Keystone-ATS) In un intervento sul social X, Amodei ha definito questa mancanza come la critica più fondata attualmente mossa all’industria, ammettendo la natura di una crisi di fiducia da parte del pubblico. “La responsabilità è interamente nostra”, ha scritto, “ed è su questo che dovremmo concentrarci più che sui messaggi di marketing”.
Secondo il dirigente, sostenere a parole che l’intelligenza artificiale curerà il cancro è diventato “un cliché spesso percepito come ingannevole”. Amodei ha sottolineato che l’unico metodo efficace per superare lo scetticismo diffuso “è curare il cancro in modo concreto”.
Le parole del manager precedono una fase finanziaria cruciale per Anthropic. L’azienda si prepara a un’offerta pubblica iniziale prevista per ottobre, con stime degli investitori che indicano una potenziale valutazione di 2.000 miliardi di dollari. Una cifra che poggia anche sulle future capacità delle soluzioni di intelligenza artificiale di portare vantaggi tangibili alle persone.
A delineare la distanza tra il mercato dell’IA e la percezione sociale concorrono i dati demoscopici. Una recente rilevazione del Pew Research Center evidenzia come il 50% degli adulti statunitensi si dichiari più preoccupato che entusiasta della diffusione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, contro il 10% di pareri favorevoli. Un divario in crescita rispetto al 37% di perplessità registrato nel 2021.