Primo sbarco in borsa del 2020, benvenuta a Ina Invest
(Keystone-ATS) Primo sbarco in borsa del 2020 sul mercato di Zurigo, in un anno assai movimentato per la finanza: a rischiare il grande balzo è Ina Invest Holding, società immobiliare zurighese nata da uno scorporo del colosso della costruzione Implenia.
A un’ora e mezzo dall’inizio delle contrattazioni l’esordio della matricola può considerarsi riuscito: i titoli della società sono scambiati a circa 23 franchi, con un guadagno del 2% sul prezzo d’emissione fissato a 22,42 franchi, per un valore di mercato di circa 200 milioni.
Il portafoglio dell’azienda comprende stabili e terreni per circa 300 milioni di franchi. Una realtà quindi tutto sommato piccola, se comparata a quella di altre imprese del ramo quotate come Swiss Prime Site (11,8 miliardi), PSP Swiss Property (8,0) o Allreal (4,4).
Ma le cose – nella visione dei dirigenti – dovrebbero cambiare presto: l’obiettivo è raggiungere i 2 miliardi entro il 2027. La crescita sarà generata sviluppando nuovi progetti e sarà finanziata con la vendita di appartamenti in proprietà, oppure con aumenti di capitale.
Per quanto riguarda l’attuale portafoglio, l’impresa parla di un rapporto equilibrato fra stabili abitativi e commerciali, con punti di forza in aree considerate di primo piano come Zurigo, Winterthur (ZH), Basilea, Losanna e Ginevra.
Con lo scorporo – deciso dopo l’iniziale reticenza della dirigenza su pressione di una parte degli azionisti – Implenia intende aprire i suoi progetti agli investitori. Il gruppo manterrà comunque una quota importante in Ina Invest e resterà l’impresa di riferimento per i lavori e i servizi.
I piani di divisione di Implenia avevano messo le ali in febbraio al corso dell’azione della società, salita da circa 40 franchi a un massimo di oltre 52. Era poi seguita la crisi del coronavirus, che ha portato il titolo a essere scambiato a 28 franchi. Nelle ultime settimane il corso è in ripresa e ieri era di circa 38 franchi. Oggi l’azione soffre logicamente per lo scorporo di una unità: arretra di circa il 7% a 35 franchi.
Per la borsa svizzera il 2020 si sta presentando poco dinamico sul fronte dei nuovi arrivi: Ina Invest è la prima che si affaccia sul ring. L’anno scorso le cosiddette Ipo (initial public offering) erano state sette, fra cui quelle di Stadler Rail, Medacta, Aluflexpack e SoftwareOne.