Quattro arresti per incendi dolosi in Croazia
Quattro persone sono state arrestate nel fine settimana in Croazia e hanno confessato di aver appiccato deliberatamente 10 incendi nell'area di Zara, sulla costa adriatica dalmata.
(Keystone-ATS) Lo riferiscono i media croati, secondo i quali la polizia non esclude l’ipotesi di terrorismo.
Si tratta di tre cittadini croati di origine serba, di 42, 45 e 46 anni, e di una cittadina polacca di 33 anni, fidanzata di uno dei tre, fermati sabato sera nei pressi di Benkovac, nell’entroterra di Zara.
Secondo la polizia, i quattro avrebbero agito sulla base di un piano concordato, appiccando il fuoco in diverse località nella provincia di Zara, tra il 14 e il 15 agosto. In un incendio è andata completamente distrutta un’automobile, mentre in un altro sono stati distrutti decine di ulivi. I vigili del fuoco, con il supporto dei Canad-air, hanno spento tutti i roghi che comunque non hanno interessato vaste zone boschive né causato feriti. Durante le perquisizioni sono state sequestrate anche una pistola e un fucile semiautomatico con munizioni.
Nel caso è intervenuto anche l’Uskok, l’ufficio croato per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, poiché gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale ipotesi di terrorismo. Il procuratore generale, Ivan Turudić, ha detto che per ora tale ipotesi “non è esclusa” e che dovranno essere accertati i moventi dei piromani, per poi stabilire se hanno elementi di terrorismo.