San Valentino, una festa con origini antiche ma con poche tradizioni

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Le origini del giorno di San Valentino risalgono all'antichità cristiana e pagana. Ma in Svizzera il 14 febbraio è diventato festa degli innamorati solo una cinquantina di anni fa. La ricorrenza vanta tradizioni ben più radicate nei paesi anglosassoni.

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 febbraio 2001 - 08:51

Negli Stati Uniti, il giorno di San Valentino è una delle feste più importanti del calendario, seconda soltanto a Natale per il numero di cartoline d'auguri inviate e alla festa della mamma per le cene al ristorante.

In Svizzera invece, San Valentino è festeggiato solo dal 1949. La prima edizione fu promossa dai giardinieri. Solo più tardi, al dono dei mazzi di fiori che fanno la felicità oltre che degli innamorati anche dei fiorai, si sono aggiunte le scatole di cioccolatini, i palloncini e gli altri accessori a forma di cuore. Ma le origini della festa sono generalmente ignorate.

Secondo una leggenda, nell'anno 269 della nostra era, il vescovo Valentino fu imprigionato e condannato a morte su ordine dell'imperatore Claudio per aver continuato a celebrare matrimoni nonostante il divieto imperiale. Innamoratosi della figlia cieca del suo carceriere, il vescovo le avrebbe reso miracolosamente la vista. Poco prima di essere decapitato, le avrebbe scritto un biglietto d'addio, firmato «tuo Valentino».

Qualcuno sostiene però che la festa abbia origini pagane, ipotesi suffragata dal fatto che non di rado il cristianesimo delle origini tendeva a far sue e mutare di senso feste radicate nella religiosità popolare. Nell'antica Roma il 14 febbraio, giorno dedicato a Giunone, protettrice delle donne, era in voga una sorta di «lotteria dell'amore«: le ragazze sceglievano un compagno per l'anno - o per tutta la vita - estraendo a sorte un biglietto da un'urna.

Un rito che è sopravvissuto nei secoli, soprattutto nei paesi anglosassoni. In Gran Bretagna, ad esempio, i giovani si riunivano la vigilia di San Valentino per designare i «valentini» e le «valentine». I primi diventavano per un anno i cavalier serventi delle seconde.

La tradizione si è arricchita poi di altri elementi, come l'invio di regali burleschi e lettere anonime da parte dei giovani a tutte le ragazze del loro ambiente. Anche le zitelle erano spesso oggetto di scherno.

Le prime cartoline commerciali per il giorno di San Valentino furono prodotte nel 1847, nello stato americano del Massachusetts, da Esther Howland, una ragazza di 19 anni. Ispirandosi a delle illustrazioni inglesi, realizzò un prototipo che ebbe un successo immediato. Dopo le prime 5000 ordinazioni, la Howland razionalizzò la produzione, ideando una sorta di catena di montaggio (largamente in anticipo su Henry Ford). La sua cifra d'affari raggiunse negli anni migliori i 100'000 dollari.

Da allora, la festa di San Valentino ha continuato a far palpitare i cuori, degli innamorati e dei commercianti.

swissinfo e agenzie

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