
Santhera: ricavi in crescita nel 2017, ma aumenta pure perdita

(Keystone-ATS) Giro d’affari in crescita per Santhera nel 2017: la società farmaceutica con sede a Liestal (BL) ha registrato ricavi per 23 milioni di franchi, il 21% in più dell’anno prima, grazie essenzialmente alle vendite del suo farmaco di punta Raxone.
Dai dati pubblicati oggi emerge anche come la redditività sia invece ulteriormente diminuita: in base alle cifre provvisorie è attesa una perdita fra 50 e 55 milioni di franchi, contro il rosso di 35 milioni del 2016.
Il fatturato dell’anno appena archiviato si è rivelato essere nella parte alta delle previsioni, che vertevano su valori compresi fra 21 e 23 milioni di franchi. Per il 2018 il gruppo si aspetta che Raxone incassi 28-30 milioni di franchi sulla base dell’attuale impiego del farmaco. I mezzi liquidi a disposizione a fine dicembre ammontavano a 58 milioni (78 milioni a fine giugno).
Nata nell’agosto 2004 dalla fusione fra la Graffinity Pharmaceuticals di Heidelberg (D) e la MyoContract di Liestal (BL), Santhera è una società biotecnologica specializzata nelle malattie neuromuscolari e mitocondriali.
Il suo farmaco Raxone è stato autorizzato per la cura della neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON) ed è in vendita in 20 paesi europei. Ora l’impresa punta ad estendere la sua prescrittibilità alla distrofia muscolare di Duchenne (DMD): questi progetti hanno subito però una battuta d’arresto dieci giorni or sono, quando l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso una valutazione negativa.
Oggi in borsa l’azione Santhera è arrivata a perdere oltre l’8% nella prima ora di contrattazione, scendendo a un minimo di 26,50 franchi. Dall’inizio dell’anno il titolo, che nel 2015 aveva toccato un massimo a oltre 138 franchi, ha perso più del 20%.