Serbia: ricordati 16 dipendenti tv uccisi in raid Nato 1999
(Keystone-ATS) A Belgrado sono stati ricordati oggi i 16 dipendenti e tecnici della tv pubblica Rts rimasti uccisi nel bombardamento Nato della sede dell’emittente il 23 aprile 1999.
In una cerimonia al memoriale nel parco Tasmajdan, vicino alla sede attuale della Rts, colleghi, giornalisti e rappresentanti della municipalità della capitale hanno ribadito la dura condanna di un bombardamento definito disumano, un atto per il quale non vi può essere alcuna giustificazione. “Quelle persone furono uccise sul loro luogo di lavoro, mentre davano conto dei crimini commessi allora sul territorio del nostro Paese da parte dei terroristi dell’Esercito di liberazione del Kosovo, appoggiati dalle forze Nato”, ha detto Dragomir Petronijevic, esponente del Consiglio municipale di Belgrado.
La Nato decise i raid contro la Serbia di Slobodan Milosevic nella primavera del 1999, dopo il fallimento di tutti i tentativi diplomatici per indurre l’uomo forte di Belgrado a porre fine alla sua politica di repressione e pulizia etnica nel Kosovo a maggioranza di popolazione albanese. Cominciati il 24 marzo i bombardamenti cessarono il 9 giugno 1999, con il ritiro delle truppe serbe dal Kosovo.