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Terrorismo: stampa, Air France preoccupata da razzi al-Qaida

(Keystone-ATS) Le strutture della sicurezza della compagnia Air France stanno valutando con attenzione l’allarme lanciato dall’intelligence francese sulla possibilità che i voli sulla regione del Sahel possano essere bersaglio di missili terra-aria provenienti dall’arsenale libico e in mano ad al-Qaida. È quanto sostiene il sito del settimanale “Jeune Afrique”.

Le armi sarebbero soprattutto dei lanciarazzi (di fabbricazione russa) Sa-7, ma anche di versioni più moderne (sa-14, Sa-16 e Sa-18), capaci di colpire un aereo, in fase di decollo o atterraggio, sino ad un’altitudine di 1’500 metri. I razzi possono essere lanciati da un solo tiratore e colpire un bersaglio distante cinque chilometri.

Secondo il settimanale, le armi farebbero parte di stock prima in dotazione alle truppe di Gheddafi e che sarebbero finite nelle mani di al-Qaida nel Maghreb in numero sconosciuto. Stando a “Jeune Afrique”, agenti francesi specializzati da settimane si trovano a N’Djamena, Niamey, Bamako e Nouakchott per aiutare le autorità locali a rafforzare la sicurezza dei rispettivi aeroporti.

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