Trump, non parteciperò a una riunione del G7 a Parigi
Donald Trump non parteciperà ad riunione di emergenza del G7 a Parigi ipotizzata da Emmanuel Macron. Lo ha detto lo stesso presidente americano nel corso di una conferenza stampa in occasione del suo primo anno alla Casa Bianca.
(Keystone-ATS) “No” ha risposto secco a chi gli chiedeva se avrebbe partecipato.
“Fino a che punto mi spingerò sulla Groenlandia? Lo scoprirete”, ha dichiarato ancora Trump rispondendo ai reporter.
Il tycoon ha aggiunto di non aver parlato con Emmanuel Macron e Keir Starmer ma di andare d’accordo con loro. “Devono però rafforzare i loro Paesi”.
“Credo che l’Onu debba continuare, perché il suo potenziale è grande”: ha proseguito Trump nel briefing con i media, rispondendo a un altro reporter che gli chiedeva se il Board of Peace per Gaza sarà un sostituto delle Nazioni Unite.
Per quanto riguarda i rapporti con la Nato, il presidente Usa ha ribadito: “Se la Nato non ha gli Stati Uniti, non è molto forte”. “Nessuno ha fatto per la Nato più di me, troveremo una soluzione e la Nato sarà molto felice e noi saremo molto felici”, ha aggiunto.
Trump, che sarà domani a Davos (GR), ha inoltre dichiarato di aver “perso molto rispetto per la Norvegia, che controlla il Premio Nobel. Io ho risolto otto guerre”, ha ribadito.
Il presidente Usa ha inolzespresso sostegno al suo omologo siriano Ahmed al-Sharaa, che ha lanciato un’offensiva contro gli ex alleati curdi di Washington, affermando che una persona debole non sarebbe in grado di gestire la situazione.
“Il presidente della Siria sta lavorando molto duramente. Sta lavorando davvero sodo. È un uomo forte, un uomo determinato”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. “Ha un curriculum piuttosto controverso. Ma non si può certo mettere un ragazzino inesperto a gestire una situazione del genere”, ha aggiunto.
Infine, a chi gli chiedeva se ritenesse che Dio fosse soddisfatto degli sforzi da lui fatti nell’ultimo anno, “The Donald” ha risposto: “Penso che Dio sia molto orgoglioso di quello che ho fatto, incluso sul fronte della religione. I cristiani e gli ebrei sono protetti da me, e non lo sarebbero stati con un altro tipo di presidente”.