Turchia limita esportazioni verso Israele
(Keystone-ATS) La Turchia ha imposto oggi limiti alle esportazioni di numerosi beni verso Israele, compresi prodotti in acciaio, ferro e alluminio. Lo ha annunciato il ministero del Commercio turco.
“Questa decisione rimarrà in vigore fino a quando Israele non dichiarerà un cessate il fuoco immediato e consentirà l’accesso continuo degli aiuti umanitari a Gaza”, ha spiegato il ministero in un comunicato.
Nella nota viene precisato che le restrizioni entreranno in vigore oggi e riguarderanno l’esportazione di 54 merci, tra cui profili in alluminio, coloranti, barre in rame, betoniere, tubature in acciaio, lastre di cemento per il settore edilizio, cavi e quadri elettrici, macchine scavatrici e da cantiere, piastrelle, cavi in fibra ottica e conduttori elettrici, granito, materiali isolanti per l’edilizia, composti chimici di vario tipo, vetri utilizzati nel settore edilizio, zolfo, prodotti chimici utilizzati per la lavorazione dei metalli, pallet, ceramica, tubi di plastica, mattoni, vernici, gru, adesivi e colle.
La Turchia “non ha permesso la vendita di qualunque prodotto che possa essere utilizzato per scopi militari a Israele” da molto tempo, ha aggiunto il ministero del commercio di Ankara nel comunicato.
Ieri, dopo il rifiuto opposto da Israele alla richiesta di Ankara di paracadutare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, il ministro degli esteri turco Hakan Fidan aveva annunciato la decisione di adottare “una serie di misure contro Israele” che sarebbero poi state comunicate dalle “istituzioni competenti”.
Israele prepara lista più lunga
Dopo la decisione “unilaterale” turca, il ministro degli esteri israeliano Israel Katz ha detto che “Erdogan sta ancora una volta sacrificando gli interessi economici del popolo turco per il suo sostegno ad Hamas: risponderemo di conseguenza e prepareremo un elenco esteso di ulteriori prodotti che Israele impedirà alla Turchia di esportare”.
Israele farà appello “ai paesi filo-israeliani e alle organizzazioni negli Usa affinché interrompano investimenti in Turchia e impediscano l’importazione di prodotti dalla Turchia” e impongano “sanzioni”.