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Aerei da combattimento: il finanziamento divide

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 settembre 2011 - 18:42
(Keystone-ATS)

Il finanziamento dell'esercito e l'acquisto dei nuovi aerei da combattimento continua a suscitare divisioni: con 5 voti a uno e 6 astensioni la commissione della politica di sicurezza degli Stati raccomanda al plenum, che si pronuncerà il 27 settembre, di scartare la soluzione del Nazionale.

Le due Camere per il momento sono d'accordo unicamente sui futuri effettivi dell'esercito (100 mila unità). Con 10 voti a 2 la commissione degli Stati si rifiuta di rafforzare la difesa nella definizione delle missioni e non vuole neppure che il Consiglio federale presenti al parlamento con un anno di anticipo la revisione della legge.

Il Consiglio nazionale punta a finanziare il futuro esercito, l'acquisto di 22 velivoli da combattimento e colmare una serie di lacune nell'equipaggiamento aumentando il tetto di spesa a 5 miliardi di franchi l'anno. Rinunciando ad un finanziamento speciale per gli aerei che dovranno sostituire i vecchi Tiger, verrebbe evitato il referendum contro questa spesa.

Ma tale soluzione non piace alla Commissione del Consiglio degli Stati, che non intende precisare la somma destinata ad un esercito di 100 mila unità e che il ministro Maurer ha fissato a 5,1 miliardi l'anno. Inoltre insiste per un finanziamento speciale destinato agli aerei e all'equipaggiamento. Su quest'ultimo punto ha rivisto al ribasso le proprie ambizioni e ora si accontenta di 5,2 miliardi, contro i 6,2 di una precedente decisione. Reclama inoltre dal Governo un progetto di finanziamento speciale entro fine 2012 e non più entro fine 2011.

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