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Agricoltura: incerti i vantaggi economici dei prodotti transgenici

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2011 - 13:20
(Keystone-ATS)

L'agricoltura transgenica non procura vantaggi economici certi: il rendimento è più alto e il fabbisogno di prodotti fitosanitari è più contenuto, ma questi vantaggi non compensano sempre la spesa aggiuntiva dovuta alle misure che si devono prendere per prevenire la contaminazione delle culture tradizionali.

I costi di quelle che sono state definite le "misure di coesistenza", secondo uno studio della Stazione di ricerca Agroscope Reckenholz-Tänikon (ART), oscillano da 73 a 1023 franchi a ettaro, a dipendenza delle varietà coltivate, ossia dall'1% al 20% degli oneri totali di produzione. In termini di benefici, la "forbice" tra agricoltura tradizionale e transgenica è compresa tra -4% e +8%.

I calcoli sono stati fatti in base a uno scenario "medio", ossia su superfici di 25 ettari in un contesto di "direttive legali moderatamente coercitive". Se tali direttive dovessero essere più severe, ad esempio per quanto riguarda le distanze di sicurezza, l'agricoltura transgenica non sarebbe redditizia, scrive Agroscope in un comunicato.

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