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Arabia Saudita: donna alla guida, condannata a dieci frustate

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2011 - 20:43
(Keystone-ATS)

Un tribunale di Gedda ha condannato oggi a dieci frustate una donna per aver guidato un'automobile. Altre due donne rischiano la stessa sorte per i medesimi motivi, a Gedda e ad al-Khobar. Lo denuncia Amnesty International, dopo che domenica il Re aveva annunciato che le donne potranno votare e candidarsi alle alezioni municipali del 2015.

"Permettere di prendere parte alle elezioni locali sarà anche una cosa buona e giusta, ma se le donne saudite vanno ancora incontro alle frustate per aver cercato di esercitare il loro diritto alla libertà di movimento, questo significa che le tanto reclamizzate riforme valgono veramente poco", ha dichiarato Philip Luther, vicedirettore di Amnesty International per il Medio Oriente e l'Africa del Nord. "In Arabia Saudita occorre smantellare un intero sistema di subordinazione delle donne agli uominì".

Il divieto per le donne di guidare un'automobile è in vigore dal 1990. Le condanne alle punizioni corporali, in particolare alle frustate, sono emesse con regolarità dai tribunali dell'Arabia Saudita, sottolinea inoltre Amnesty.

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