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AVS: il consigliere federale Burkhalter cerca dialogo con partiti

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2010 - 14:25
(Keystone-ATS)

BERNA - Dopo la bocciatura dell'undicesima revisione dell'AVS il consigliere federale Didier Burkhalter vuole ora cercare il dialogo con i vertici dei partiti sulle prossime riforme. "I partiti devono assumersi la responsabilità", ha affermato il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) durante la "Samstagsrundschau" della radio della Svizzera tedesca DRS.
Prima di discutere di nuovi contenuti di proposte di riforme, il ministro vuole sapere cosa ne pensano i partiti e in particolare se nuove revisioni siano politicamente possibili. "Voglio vedere se ci sono le basi per costruire qualcosa di nuovo", ha aggiunto, precisando che prima di una riforma fondamentale vuole proporre al parlamento alcuni cambiamenti "tecnici".
Per Burkhalter è chiaro che una dodicesima revisione è necessaria. "E' indiscutibile che la popolazione invecchia", ha affermato: se oggi i costi ammontano a 40 miliardi di franchi nei prossimi anni saranno 50 miliardi. Il ministro ritiene che il "no" di ieri del parlamento all'undicesima revisione sia dovuto alla campagna elettorale in programma il prossimo anno piuttosto che ai contenuti della riforma. "Durante l'anno elettorale l'UDC non voleva una votazione sull'AVS", ha affermato il capo del DFI.
Il ministro ha molto lavoro da fare anche nel campo della sanità e delle casse malati. "Negli ultimi anni i premi non hanno coperto i costi. Adesso bisogna recuperare", ha affermato, ricordando che anche in questo campo ci vogliono grandi riforme.
Per quanto riguarda la sorveglianza delle casse malati, per il ministro della sanità "è un problema di trasparenza e fiducia" e ci vuole una vigilanza su un settore con premi per 23 miliardi di franchi. Il ministro non ritiene invece necessaria una cassa unica perché non risolverebbe i problemi.

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