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Belgio: pedofilia, ex vescovo Bruges in esilio

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2011 - 21:02
(Keystone-ATS)

L'ex vescovo di Bruges, Roger Vangheluwe, dimessosi un anno fa dopo avere confessato di avere abusato sessualmente di suo nipote, dall'età di cinque a 18 anni, ha lasciato il Belgio su decisione della Congregazione per la dottrina e la fede, per un periodo di "trattamento spirituale e psicologico". Lo riporta l'agenzia Belga.

Il paese di esilio non è stato precisato. Vescovo di Bruges dal 1984, Roger Vangheluwe ha rassegnato le proprie dimissioni il 22 aprile dello scorso anno dopo le rivelazioni sugli abusi sessuali commessi sul giovane.

Sull'ex vescovo di Bruges erano aumentate le pressioni perché facesse un gesto di reale penitenza, con il ritorno allo stato laico. Un deputato belga populista aveva anche proposto che Roger Vangheluwe venisse arrestato e castrato.

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