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Berna: polizia soffoca sul nascere dimostrazione anti-WEF

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2012 - 21:57
(Keystone-ATS)

Ha avuto vita breve la dimostrazione non autorizzata indetta da attivisti di sinistra per oggi pomeriggio a Berna per protestare contro il Forum economico mondiale (WEF) di Davos: la polizia cantonale è intervenuta in forze, coadiuvata da agenti provenienti da Zurigo, Basilea e Ginevra, ed ha rapidamente preso il controllo della situazione.

Oltre 100 attivisti sono stati bloccati già alla stazione e sono stati portati per controlli in un autosilo nel nordovest della città, in cui nei giorni scorsi erano state allestite celle provvisorie. In una nota diffusa in serata la polizia non ha voluto indicare quante persone si trovassero ancora in stato di fermo, promettendo maggiori informazioni domani.

Un altro centinaio di manifestanti è stato accerchiato nei pressi della stazione. La maggior parte di essi era mascherata e ha lanciato petardi e altri oggetti sugli agenti. "Saranno tra l'altro denunciate per sommossa", indica la polizia. In un veicolo sono state rinvenute grandi quantità di spray al pepe, materiale per coprirsi il volto e caschi. Più tardi in un tombino è anche stato trovato altro materiale simile.

Altri cento attivisti circa che erano riusciti a raggiungere il centro sono pure stati accerchiati e controllati. Ad eccezione di sette sono tutti stati rilasciati.

La vasta operazione di polizia ha avuto come conseguenza il blocco di diverse strade del centro, anche per i passanti, e l'interruzione parziale delle linee di tram e autobus. Molti passanti hanno osservato stupiti la scena che si è loro presentata: relativamente pochi manifestanti e numerosi poliziotti, la maggior parte dei quali in tenuta anti-sommossa.

Gli organizzatori della manifestazione avevano invitato a partecipare a "un raduno transregionale" sotto il motto "Wipe out WEF". Dopo che negli scorsi giorni erano girati numerosi appelli che invitavano a ricorrere alla violenza, la polizia aveva deciso di di non autorizzare alcun corteo nel centro storico e di procedere a un controllo degli attivisti che sarebbero comunque giunti a Berna.

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