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Borsa: Europa in calo su effetto Irlanda, giù banche e auto

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2010 - 19:11
(Keystone-ATS)

LONDRA - Terza seduta consecutiva in calo per le Borse europee, arrivate a perdere oltre un punto percentuale per effetto della crisi del debito di alcuni Paesi, in primis l'Irlanda. In chiusura l'indice paneuropeo Stoxx 600 ha comunque limato le perdite segnando un meno 0,05 per cento. Tra i peggiori Parigi (-0,65%) e Milano (-0,50%).
A trascinare al ribasso i listini hanno contribuito dunque i rinnovati timori legati al debito sovrano, con l'Irlanda che ha rivisto il Pil tornare in rosso.
Non a caso la speculazione ha spinto gli spread tra i bond decennali portoghesi, spagnoli e italiani col corrispettivo bund tedesco al rialzo. In particolare, il differenziale di rendimento tra i titoli irlandesi e tedeschi è salito sui nuovi massimi a 417 punti.
Sul mercato azionario, invece, sotto pressione i bancari (Stoxx banks -0,72%) con l'allarme Anglo Irish: le indiscrezioni indicano che alcuni creditori potrebbero rimanere all'asciutto. A perdere quota soprattutto Bank of Ireland (-5,51%), al fianco della greca Alpha Bank (-4,39%) e della francese Natixis (-3,24%). Pesante anche il Credit Suisse (-3,24%).
Negli altri comparti si è guardato al costruttore Eiffage che ha perso il 2,4% e al distributore di materiale edile Crh (-1,1%). Sottotono anche i farmaceutici con Astrazeneca (-1,1%). Deboli anche i costruttori d'auto come Volkswagen (-2,2%), Porsche (-1,36%) e Daimler (-1,1%).

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