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Borsa svizzera: amplia le perdite

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 15:42
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Dopo aver aperto in solido rialzo la borsa svizzera ha perso terreno e si trova ora orientata al ribasso: alle 15.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 6533,73 punti (-0,87% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,70% a 5826,83 punti.
I mercati europei hanno inizialmente accolto in modo favorevole la notizia che l'Irlanda accetta di chiedere l'aiuto internazionale per far fronte alle difficoltà finanziarie del paese: poi però si è fatta strada la paura per le banche, con lo scivolone di Bank of Ireland, crollata di oltre 20%.
I rischio debito degli altri paesi cosiddetti periferici dell'eurozona - Grecia, Portogallo, Spagna e Italia - continua intanto a salire, sebbene Lisbona abbia appena fatto sapere di non necessitare di alcun sostegno. Un colpo negativo per le borse è poi giunto dal dato più recente dell'indice Fed di Chicago, che monitora l'attività economica nazionale. E Wall Street ha subito aperto al ribasso.
Sul fronte interno vendite si segnalano su UBS (-1,95%) e Credit Suisse (-2,15%), che pure avevano avviato le contrattazioni in modo positivo sulla scia dell'aiuto che si sta delineando per Dublino; il terzo bancario di peso, Julius Bär (-2,04%), ha resistito più a lungo, ma poi è stato trascinato dalla corrente generale. Sempre più debole appare anche il comparto assicurativo, con Swiss Re (-1,36%) e Zurich (-0,63%).
Tengono per il momento le posizioni i difensivi Nestlé (invariata) e soprattutto Novartis (+0,18%), aiutata forse dalle voci - peraltro smentite - che la vogliono sul punto di intraprendere una ristrutturazione in "stile" Roche (-1,58%).
Fra i titoli più legati alla congiuntura Holcim (+0,67%), grazie a una raccomandazione di Merrill Lynch, perde meno di ABB (-1,96%) e soprattutto di Lonza (-4,31%). Con il passare delle ore le nuvole si sono addensate anche sul segmento del lusso, con Richemont (invariata) comunque un passo davanti a Swatch (-0,89%).
Inizialmente sotto forte pressione, dopo i guadagni delle scorse sedute, Actelion (-1,95%) si è stabilizzata, ma è poi tornata a scendere: contrariamente a quanto alcuni si attendevano nel fine settimana non è giunta alcuna proposta di acquisizione. Sempre molto volatile rimane Transocean (-0,88%), dapprima molto richiesta.
Nel mercato allargato balzo di Comet (+6,60%), che venerdì ha pronosticato un forte aumento delle vendite future.

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