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ZURIGO - L'arrivo dei dati sulla disoccupazione di febbraio dagli Stati Uniti ha dato ossigeno oggi alla Borsa svizzera e dopo una mattinata in leggero calo i valori hanno ripreso quota. In chiusura l'indice guida SMI segnava +0,63% 6'847,78 punti e quello allargato SPI 0,60% a 5'949,76 punti.
L'economia statunitense a febbraio ha perso 36.000 posti di lavoro, molto meglio dei 68.000 previsti dagli economisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto così fermo al 9,7%. Questo ha ridato fiducia alle borse, compresa quella elvetica, dove molti titoli soprattutto i congiunturali hanno guadagnato punti.
Oggi, l'unico consistente ribasso è quello di Nestlé (-1,76% a 52,90 franchi) Gli analisti parlano di realizzi di guadagno dopo il buon andamento dei giorni scorsi.
Tutti gli altri titoli hanno chiuso in attivo. In testa alla classifica troviamo UBS (+3,66% a 16,44 franchi). Il fondo sovrano del Singapore GIC, che aveva partecipato nel 2007 ad un aumento dei capitale UBS, ha convertito le obbligazioni in azioni e detiene ormai oltre il 6% della banca. Bene anche CS (+3,53% a 51,65 franchi). Julius Baer si ferma a +0,70% a 36,17 franchi.
I dati sull'occupazione hanno aiutato anche alcuni titoli congiunturali. Primi fra tutti Holcim (+3,25% a 76,30 franchi) e Adecco (+1,59% a 57,50 franchi). Tra i pesi massimi Novartis segna +0,52% a 58,35 franchi.
Sul mercato allargato spicca Siegfried che cede il -3,19% a 91,00 franchi. Il gruppo farmaceutico argoviese ha chiuso anche il 2009 in negativo, ma è tuttavia riuscito a dimezzare le perdite, a 35,3 milioni di franchi contro i 75 milioni del 2008.

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SDA-ATS