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Borsa svizzera: in flessione nel primo pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 giugno 2011 - 15:12
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera è ritornata al di sotto della linea di demarcazione. Alle 15.00 circa il listino principale SMI è a quota 5983,84,in calo dello 0,24%. L'indice allargato SPI segna 5494,73 punti (-0,36%).

Prima della votazione in settimana nel parlamento greco delle misure di austerità contro la crisi, gli investitori verosimilmente si mostreranno prudenti, hanno osservato gli operatori. La notizia secondo cui negli Stati Uniti la spesa personale, indicatore dei consumi privati, a maggio è rimasta inaspettatamente ferma dopo il +0,3% di aprile (dato rivisto al ribasso da +0,4%), contro la stima di un aumento dello 0,1%, non ha praticamente influito sul mercato. I redditi negli USA sono cresciuti dello 0,3%.

Sui titoli bancari si fanno sentire le preoccupazioni per la crisi debitoria di alcuni paesi periferici di Eurolandia. L'UBS scende dello 0,55%, il Credit Suisse dell'1,04%, mentre la Julius Bär riesce a mantenersi al di sopra della parità (+0,18%). Le azioni del comparto assicurativo hanno di nuovo invertito la tendenza. Zurich Financial perde lo 0,29%, Swiss Re lo 0,87%.

Contrastati i pesi massimi difensivi, con Nestlé che sale dello 0,19%, Novartis che ripiega dello 0,48% e Roche che avanza dello 0,51%. Transocean è il titolo del listino principale con il calo più marcato (-2,34%).

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