La Borsa svizzera si muove in territorio negativo anche nel pomeriggio, ma le perdite si sono ridotte rispetto a mezzogiorno. Poco dopo le 15.10 il listino principale SMI segna 6522,43 punti, in discesa dello 0,57%. L'indice complessivo SPI è a quota 5845,31 (-0,60%).

Negli USA è stato reso noto che Morgan Stanley ha chiuso il quarto trimestre 2010 con un utile in crescita del 35% a 836 milioni di dollari, pari 41 cent per azione. Al netto di alcune poste straordinarie, l'utile per azione della banca risulta pari a 26 cent, inferiore ai 28 cent attesi in media dagli analisti. D'altro canto le richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite la scorsa settimana di 37.000 unità a quota 404.000, mentre gli economisti puntavano su un calo a quota 420.000.

Fra i titoli giganti bancari, ancora in calo il Credit Suisse (-1,03%), mentre l'UBS è salita al di sopra della linea di demarcazione (+0,54%). Balzo del 2,17% per la Julius Bär. Quanto agli assicurativi, Zurich Financial è in aumento dello 0,95%, Swiss Re sale leggermente (+0,10%).

In rosso i pesi massimi difensivi: Nestlé perde lo 0,28%, Novarits l'1,01% e Roche lo 0,42%. I titoli più sensibili ai cicli congiunturali, sono pure in flessione, con ABB in calo dell'1,29%, Adecco dell'1,03% e Holcim dello 0,73%. ABB ha prolungato per la seconda volta il termine della sua offerta pubblica di acquisto amichevole lanciata per rilevare l'americana Baldor Electric. La nuova scadenza è fissata per il 25 gennaio.

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