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ZURIGO - La Borsa Svizzera si mantiene in territorio negativo anche nel pomeriggio. Verso le 15:45 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,15% a 6522,77 punti. Il listino allargato SPI cedeva lo 0,16% a 5849,17 punti.
Nel pomeriggio sono giunti i tanto attesi dati sulla disoccupazione negli USA, che in dicembre è scesa ai minimi degli ultimi 19 mesi al 9,4%. Dal dicembre 2010 l'economia americana ha creato 103'000 posti di lavoro, un numero inferiore rispetto alle previsioni degli analisti (150'000). Il tasso annuo di disoccupazione negli Stati Uniti si è invece attestato al 9,6%, il livello più elevato dal 1983.
Tali dati non sembrano però aver dato uno scossone decisivo alla Borsa svizzera, che dopo aver ampliato le perdite, è ritornata sui livelli della mattinata.
Oggi l'attenzione degli operatori è rivolta a Nestlé (+0,37%). Il gruppo alimentare vodese ha ritirato dal mercato cileno un alimento per neonati in seguito alle proteste delle organizzazioni di difesa dei consumatori. Queste ultime si erano lamentate del fatto che la multinazionale elvetica continuasse a commercializzare il prodotto nonostante l'Istituto cileno per la sanità pubblica vi avesse riscontrato la presenza di pesticidi.
Tra le altre blue chip, crescono CS Group (+0,27%), Swisscom (+0,31%), Actelion (+0,47%), Syngenta (+0,91%) e ABB (+1,24%). Non sostengono invece il listino UBS (-0,37%), Transocean (-0,42%), Novartis (-0,72%) e Roche (-0,89%).

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SDA-ATS