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La concessione di borse di studio sarà armonizzata in undici cantoni, tra cui Ticino e Grigioni, a partire dal primo marzo prossimo. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha fissato questa data per l'entrata in vigore di un concordato in materia. I firmatari hanno cinque anni per adeguare la loro legislazione.

L'accordo armonizza le legislazioni relative alle somme minime di cui possono beneficiare i giovani che seguono una formazione secondaria II (liceo, scuola professionale), frequentano un'alta scuola o completano una formazione professionale superiore. Esso precisa chi ne ha diritto, per quanto tempo e in che modo vengono calcolati i contributi. La cerchia degli aventi diritto viene inoltre estesa ai titolari di un permesso di dimora (B).

Gli undici cantoni firmatari - Ticino, Grigioni, Friburgo, Neuchâtel, Ginevra, Vaud, Giura, Berna, Basilea Città, Turgovia e Glarona - rappresentano il 46,6% della popolazione svizzera. Il concordato è inoltre in fase di ratifica ad Appenzello Esterno.

Nel 2010 le borse di studio e i prestiti concessi in tutta la Svizzera ammontavano in totale a 328 milioni di franchi, 175 dei quali per studi superiori, indica la CDPE in una nota odierna. Delle circa 600'000 persone in formazione postobbligatoria, 48'000 hanno ottenuto una borsa nel 2010. Ciò rappresenta l'8% del totale.

Attualmente esistono grandi differenze fra cantoni. Le spese in questo settore variano dai 18 franchi per abitante di Sciaffusa ai 91 del Giura. Nei Grigioni un cittadino su 139 riceve una borsa di studio, contro uno su 312 nel canton Zurigo. Con 25 milioni all'anno, la Confederazione copre in media il 15% delle spese.

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SDA-ATS